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lunedì 28 gennaio 2013

QUINTO CONTO ENERGIA: IL TERMINE SI SPOSTA DI 30 GIORNI PER METTERE IN FUNZIONE L'IMPIANTO E INOLTRARE LA RICHIESTA AL GSE

FOTOVOLTAICO IN SARDEGNA- Mentre il tetto massimo di incentivi statali previsto dal quinto conto energia si avvicina sempre più, il GSE ha inserito sulla propria pagina delle FAQ un chiarimento su quali impianti fotovoltaici potranno richiedere gli incentivi statali oppure no.

Come spiegato dal GSE, dalla comunicazione del raggiungimento del tetto di spesa partirà un lasso di tempo della durata di 30 giorni, durante i quali sarà ancora possibile richiedere gli incentivi statali se l'impianto  fotovoltaico avrà determinate caratteristiche. Saranno infatti accettate le richieste provenienti da impianti  fotovoltaici senza obbligo di iscrizione al registro oppure già iscritti al registro...continua a leggere



venerdì 20 luglio 2012

Quinto Conto Energia: ma quanto durerà?

Vita breve per il nuovo conto energia
-SolEnergia Sardegna- Il Quinto Conto Energia potrebbe avere una vita estremamente breve, forse non più lunga di qualche settimana. È questa l’ennesima preoccupazione con cui fanno i conti gli operatori del settore fotovoltaico, con lo sguardo fisso da giorni al Contatore presente sul sito del GSE, che calcola in tempo reale l’ammontare della spesa annua complessiva per gli incentivi statali all’energia elettrica solare.

Qualche giorno fa, il Contatore ha infatti raggiunto la soglia dei 6 miliardi di euro, facendo scattare il conto alla rovescia di 45 giorni per l’entrata in vigore del nuovo Quinto Conto Energia, prevista per il 27 agosto.

giovedì 12 luglio 2012

Quinto Conto Energia: meglio Quarto Conto Energia Bis? per Natalizia si

-SolEnergia Sardegna-  Si è svolto ieri mattina a Palermo, nella sede di Confindustria, il convegno “Quinto Conto Energia: prospettive e opportunità” organizzato dal GIFI. Si è trattato della prima uscita pubblica dell’associazione di categoria a pochi giorni dalla pubblicazione del decreto rinnovabili, avvenuta venerdì scorso.

Ottima occasione per chiedere a Valerio Natalizia, presidente del GIFI, un primo parere sui nuovi incentivi  fotovoltaico. Lo stesso Natalizia a Palermo ha ammesso che durante il fine settimana appena passato la sua associazione ha spulciato il nuovo quadro normativo in cerca di somiglianze e differenze rispetto a quello precedente.

Ma ha anche ammesso che era meglio evitare un Quinto Conto Energia e fare un Quarto Conto “Bis”: stesse regole del precedente ma con gli incentivi fotovoltaico ritoccati al ribasso. Il problema, spiega Natalizia, non è tanto a quanto ammontano gli incentivi statali ma quanto durano e ogni quanto tempo cambiano. A danneggiare il settore, come spiega ripetutamente Natalizia nell’intervista che potete vedere in coda a questo post, è l’incertezza.

Riguardo allo scontro in atto tra termoelettrico e fotovoltaico e tra fonti rinnovabili elettriche e rinnovabili termiche (con queste ultime che si ritengono abbandonate perché non hanno ancora un Conto Energia Termico dedicato) Natalizia ha invece invitato tutti a smettere di affrontare questo discorso in termini di conflitto e di iniziare, al contrario, a ragionare di strategia energetica nazionale. Strategia che veda tutti protagonisti senza penalizzazioni..continua  a leggere su: greenstyle.it


martedì 10 luglio 2012

Spagna: ANPIER e Ue contro i tagli degli incentivi statali

Tagli Incentivi Spagnoli per il Fotovoltaico
-SolEnergia Sardegna-   La Asociación Nacional de Productores e Inversores de Energías Renovables (ANPIER), associazione spagnola di produttori e investitori nel settore delle fonti rinnovabili, chiede al Governo Rajoy di ritirare la legge che riordina il settore energetico in Spagna dalla quale il settore degli impianti fotovoltaici potrebbe uscire morto e sepolto a causa del taglio degli incentivi statali.

ANPIER, per contrastare la nuova legge voluta dal Governo, ne ha presentata un’alternativa di iniziativa popolare che dovrà raccogliere almeno 500 mila firme in meno di nove mesi per essere presa in considerazione. In questa legge si propone un modello energetico basato largamente sulle fonti rinnovabili, maggiore trasparenza nella formazione del prezzo dell’energia elettrica, la tassazione dell’energia elettrica prodotta dalle centrali nucleari.

A dar man forte all’AMPIER arriva persino il Commissario europeo all’Energia Gunter Oettinger (che non molto tempo fa aveva criticato anche i tagli agli incentivi statali italiani) che ha chiesto espressamente al ministro spagnolo per l’Industria, l’Energia e il Turismo, José Manuel Soria, di creare un gruppo di lavoro sull’energia al fine di garantire la sicurezza giuridica e stabilità per settore degli impianti fotovoltaici e le altre fonti rinnovabili.

Onestamente, però, è molto difficile che Oettinger appoggi apertamente la tassazione sul nucleare. Molto più probabile, invece, che il Commissario europeo chieda al Governo spagnolo un compromesso che non sia lesivo per il comparto industriale delle fonti rinnovabili....continua a leggere su: greenstyle.it

venerdì 6 luglio 2012

Quinto Conto Energia: tempo scaduto?


Quinto Conto Energia
-SolEnergia Sardegna-  Tempi praticamente scaduti. Ma non si sblocca il varo dei due decreti che ridisegnano gli incentivi statali per le fonti rinnovabili. Sul quinto conto energia per il fotovoltaico «è ancora aperta la discussione con il ministero dello Sviluppo economico» fa sapere il ministro dell'Ambiente Corrado Clini. In realtà le polemiche tengono banco anche tra ministeri e associazioni del settore, oltre che con le regioni. Non solo sul fotovoltaico ma anche sul secondo decreto rinnovabili annunciato, quello sugli aiuti alle altre fonti rinnovabili.

I ritardi «stanno generando - avverte Alessandro Cremonesi, Presidente del Comitato Ifi (Industrie fotovoltaiche Italiane) – gli stessi effetti di panico nel mercato già conosciuti non più di un anno fa» in occasione del tormentato varo del quarto conto energia. Che è comunque destinato a chiudere i battenti in pochi giorni. Si sta infatti rapidamente esaurendo il plafond di 6 miliardi di spesa fissato per gli incentivi statali in vigore. Ieri il contatore allestito sul sito del Gestore dei sistemi energetici (GSE) segnava 5,88 miliardi, con una crescita di circa 10 milioni al giorno. Appare dunque inderogabile la data del primo settembre prossimo per il passaggio obbligato al nuovo sistema.

Ma sulle nuove regole la partita non si chiude. Si litiga sulle soglie di esenzione ai registri obbligatori a graduatoria per gli impianti fotovoltaici da incentivare e sulla spesa massima dei sussidi. Ma è polemica anche sul premio aggiuntivo da dedicare ai dispositivi (pannelli, componentistica, apparati di supporto) costruiti nella Ue. L'ultima bozza di provvedimento prevede infatti un premio calante di 20 euro a megawat nel primo anno che scendono a 10 e poi a 5 euro nel 2014 e nel 2015....continua a leggere su: ilsole24ore.com

sabato 30 giugno 2012

Quinto Conto Energia: secondo Clini quasi fatta!

Incentivi Fotovoltaico
-SolEnergia Sardegna-  A pochi giorni dall’annuncio del Ministro dello sviluppo economico, Corrado Passera, delle modifiche al Quinto Conto Energia, interviene anche Corrado Clini che si dice certo ormai della definizione del testo del decreto rinnovabili che andrà a rimodulare per la quinta volta le tariffe  degli incentivi fotovoltaico.

“Abbiamo ancora qualche dettaglio da definire, ma direi che ci siamo. Siamo arrivati in fondo”, ha spiegato il Ministro Clini a margine della presentazione degli Stati generali della green economy.

E tutto questo avviene negli stessi giorni in cui Guido Bortoni, presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, ha dichiarato, in occasione della presentazione della relazione annuale dell’Autorità, che gli incentivi  statali per le fonti rinnovabili elettriche pur in progressiva diminuzione rimangono“superiori ai livelli europei“. Per Bortone, infatti “solo un ridimensionamento dei futuri incentivi rinnovabili elettriche può consentire di trasferire risorse allo sviluppo delle fonti rinnovabili termiche e all’efficienza energetica, nell’auspicio di poter così cogliere anche i punti di forza dell’industria italiana in tali settori”.

Ricordiamo che a inizio settimana, il responsabile del dicastero dello sviluppo economico ha annunciato le modifiche che saranno apportate al Quinto Conto Energia durante l’audizione alla Commissione Ambiente della Camera dei Deputati.

Le modifiche preannunciate dal ministro riguardano, tra le altre, una maggiore flessibilità nella definizione delle soglie oltre le quali scatta il meccanismo dell’iscrizione al registro, con esenzioni per cinque categorie di impianti fotovoltaici: quelli innovativi, a concentrazione, in sostituzione di amianto, di amministrazioni pubbliche e in zone terremotate in Emilia.

Semplificazione delle procedure per l’iscrizione al registro, introduzione di premi specifici per i prodotti di origine europea e ampliamento dell’applicazione degli incentivi fotovoltaico anche...continua a leggere su: ediltecnico.it

giovedì 28 giugno 2012

Incentivi Fotovoltaico: accettabili solo se sostenibili ed efficienti

Bortoni: “Contenere l’onere degli incentivi entro un livello efficientemente commisurato alle esternalità energetico-ambientali”
Incentivi Fotovoltaico
-SolEnergia Sardegna- Gli incentivi statali italiani alle fonti rinnovabili Importanti per la crescita economica della Nazione solo se orientati alla sostenibilità e all’efficienza e non alle esigenze della politica industriale. Ne è fermamente convinto Guido Bortoni, presidente dell’Autorità per l’Energia. In occasione della relazione annuale dell’AEEG alla Camera dei deputati. Bortoni torna a parlare di green Energy e sussidi governativi sottolineando, come sia corretto che “l’onere degli incentivi fotovoltaico sia sostenuto attraverso le bollette di tutti, a patto però di contenerlo entro un livello sostenibile ed efficientemente commisurato alle esternalità energetico-ambientali. Non è ragionevole oltrepassare tale livello per esigenze di politica industriale o occupazionale”. Piuttosto si potrebbero allora impiegare, suggerisce il presidente, misure che esulano dalle attribuzioni del Regolatore, come la fiscalità generale o di scopo.

Per l’Authority le fonti rinnovabili costituiscono oggi un pilastro fondamentale sia per la conversione green dell’economia italiana sia per la riduzione della dipendenza energetica dall’estero a patto che non vengano dimenticati “i principi di efficienza e di corretta attribuzione delle responsabilità”, che metterebbero altrimenti a rischio l’allocazione di costi indotti sul sistema elettrico. Soprattutto si domanda che “i costi connessi agli sbilanciamenti della rete continuino a gravare sui soli consumatori di energia elettrica”, facendo sì che “i gestori di rete procedano nelle realizzazioni infrastrutturali indispensabili al nuovo scenario produttivo, recuperando ritardi ed inefficienze”.

E se da un lato Bortoni è soddisfatto del lavoro svolto a livello ministeriale per ridurre gli incentivi fotovoltaico – che registrano nel 2011 un boom del 463% – ma ritiene che occorrano anche altre azioni inserite “nell’alveo del binomio rigore-crescita”. In un contesto di risorse scarse come quello attuale, – ha invitato il presidente – solo un ridimensionamento degli  incentivi fotovoltaico  elettrici può consentire di trasferire risorse allo sviluppo delle fonti rinnovabili termiche e all’efficienza energetica”....continua a leggere su: rinnovabili.it

mercoledì 27 giugno 2012

Incentivi Fotovoltaico: per l'ASPO le spese sono motivate

-SolEnergia Sardegna-

I circa 70 miliardi di euro che serviranno per gli incentivi fotovoltaico nel periodo 2012-2031 non sono una spesa inutile né, men che meno, una grande truffa ai danni dei cittadini che li pagano in bolletta. Al contrario i benefici complessivi degli incentivi fotovoltaico sono superiori al loro costo. È l’analisi dell’ASPO che, in un post a firma di Dario Faccini su Nuove Tecnologie Energetiche, fa i conti per capire se e quanto conviene incentivare le fonti rinnovabili prodotte dal sole.

Faccini confronta la spesa per gli  incentivi statali, per 20 anni, che ammonta a 72,4 miliardi di euro con le altre spese caricate sulle bollette degli italiani negli scorsi anni e che, per alcune voci, dureranno fino al 2020. Spese importanti come il decommissioning nucleare (una ventina di miliardi) o anche gli incentivi Cip6 per le assimilate alle rinnovabili (un’altra ventina di miliardi). Il tutto per un totale che Faccini calcola il 61,7 miliardi di euro di peso sulle bollette.

Poi, però, ci sono i vantaggi del settore degli impianti fotovoltaici:

La colonna centrale è molto importante in quanto riporta alcuni benefici che deriveranno dagli impianti fotovoltaici già installati. In ordine, partendo dal basso, si possono stimare in modo conservativo: 1,16 miliardi per minori spese di quote CO2; 15,7 per l’abbassamento del prezzo dell’elettricità nelle ore centrali della giornata (peak shaving); circa 8 per minori esternalità ambientali e sanitarie (danni evitati rispetto ad aver utilizzato centrali termoelettriche); 19,3 come valore di mercato dell’energia prodotta. Tralasciando quest’ultimo contributo, la parte di colonna colorata rappresenta i benefici che abbiamo noi, come cittadini paganti la bolletta elettrica.

A guardare le cinque colonne del grafico che rappresenta i costi e i benefici degli  incentivi fotovoltaico  sembrerebbe che i secondi siano minori dei primi: 72,4 miliardi di costi contro circa 45 miliardi di benefici. In realtà c’è anche altro da considerare: gli  incentivi fotovoltaico  hanno fatto crollare il prezzo degli impianti fotovoltaici del 60% in meno di sei anni. Spiega Faccini:

Ecco che ora si inizia a intravedere quello che va considerato a tutti gli effetti come il grande successo dei vari incentivi fotovoltaico  dei paesi più avanzati: grazie a esse il costo di installazione è crollato. Solo in Italia è sceso del 60% almeno in 6 anni. L’incentivazione pubblica quindi non è servita solo per avere energia prodotta dagli impianti fotovoltaici , ma anche per creare le condizioni per un economia di scala dell’intero settore finalizzato all’abbattimento dei costi di installazione...continua a leggere

Fonte: greenstyle.it