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giovedì 19 luglio 2012

Quinto Conto Energia: anche i Comuni protestano

V Conto Energia: le proteste dei Comuni
-SolEnergia Sardegna- Quinto conto energia 2012. Anche i Comuni non sono soddisfatti del decreto sul fotovoltaico e di quello sulle altre fonti rinnovabili. Nonostante parte delle richieste dell'Anci siano state accolte, i Comuni hanno rimarcato l'indifferenza dei Ministeri competenti riguardo alle proposte di modifica del Decreto Rinnovabili.

lunedì 16 luglio 2012

Quinto Conto Energia: decreti non soddisfacenti per ANTER

Il parere di ANTER sul Quinto Conto Energia
L’Associazione Nazionale Tutela Energie Rinnovabili mette sul piatto della bilancia i pro (pochi) e i contro (troppi) del V Conto Energia e del Decreto FER

-SolEnergia Sardegna-   Richieste ascoltate solo in parte e perplessità su alcune delle misure adottate. Anche l’Associazione Nazionale Tutela Energie Rinnovabili (ANTER) dice la sua sul testo ufficiale del Quinto Conto Energia e sul Decreto FER e, se da una parte esprime soddisfazione per alcune misure prese, dall’altra non sembra essere pienamente soddisfatta di quanto stabilito dal Governo.

giovedì 12 luglio 2012

Quinto Conto Energia: le considerazioni di Assosolare


Quinto Conto Energia e le considerazioni di Assosolare

-SolEnergia Sardegna-  La versione ufficiale del Quinto Conto Energia sarebbe addirittura peggiore della bozza presentata qualche settimana fa in Conferenza Stato-Regioni. Questo il punto di vista di Assosolare sul contenuto del provvedimento che riforma il meccanismo di incentivi fotovoltaico in Italia.

Si legge nel comunicato dell’associazione:

Le tariffe sono addirittura state ulteriormente ridotte. Gli operatori affronteranno una decurtazione del 50% rispetto a quanto si prospettava con il Quarto Conto Energia che sarebbe dovuto rimanere valido sino al 2016. Ma il problema per la filiera industriale delle fonti rinnovabili non si ferma qui. Basta leggere le regole di accesso alle tariffe con il Registro obbligatorio, (salvo alcuni casi particolari), per impianti fotovoltaici di potenza superiore ai 12 kW, per capire che le intenzioni “di semplificazione” burocratica, espresse nello stesso Decreto rinnovabili, risultano ampiamente smentite.

La preoccupazione per la complessità delle procedure di accesso agli incentivi fotovoltaico resta dunque uno dei crucci principali di Assosolare, convinta che, a causa delle nuove regole, il GSE si troverà sommerso da migliaia di richieste di incentivazione per piccoli impianti fotovoltaici, mentre le installazioni di potenza media subiranno una grave battuta d’arresto.

Quanto alla sicurezza dell’investimento, secondo l’associazione è minata dal fatto che il debito bancario dovrà aspettare la firma della convenzione con il GSE. Solo allora, e non nel momento in cui si avviano i lavori di installazione dell’impianto fotovoltaico, si avrà la certezza dei ricavi futuri.

Ancora più severe, per Assosolare, le norme introdotte per i grandi impianti fotovoltaici, ai quali non sarà riconosciuta la tariffa onnicomprensiva del GSE, ma un incentivo calcolato a partire dal valore del “prezzo zonale orario”. In questo modo, lamenta l’associazione, si introduce di fatto una “grid parity forzata“, che non corrisponde alle reali condizioni di mercato.

E a proposito di mercato, prosegue la nota di Assosolare:

Se si fosse voluto favorire lo sviluppo di un mercato senza incentivi statali si sarebbe dovuto necessariamente accompagnare queste misure con una profonda ristrutturazione del mercato elettrico italiano, riconoscendo per tempo che è in atto su questo mercato, una profonda trasformazione per effetto dello sviluppo sia del fotovoltaico, sia delle altre fonti elettriche rinnovabili.

In definitiva, il giudizio sul Quinto Conto Energia è molto severo....continua a legger su: greenstyle.it

Quinto Conto Energia: meglio Quarto Conto Energia Bis? per Natalizia si

-SolEnergia Sardegna-  Si è svolto ieri mattina a Palermo, nella sede di Confindustria, il convegno “Quinto Conto Energia: prospettive e opportunità” organizzato dal GIFI. Si è trattato della prima uscita pubblica dell’associazione di categoria a pochi giorni dalla pubblicazione del decreto rinnovabili, avvenuta venerdì scorso.

Ottima occasione per chiedere a Valerio Natalizia, presidente del GIFI, un primo parere sui nuovi incentivi  fotovoltaico. Lo stesso Natalizia a Palermo ha ammesso che durante il fine settimana appena passato la sua associazione ha spulciato il nuovo quadro normativo in cerca di somiglianze e differenze rispetto a quello precedente.

Ma ha anche ammesso che era meglio evitare un Quinto Conto Energia e fare un Quarto Conto “Bis”: stesse regole del precedente ma con gli incentivi fotovoltaico ritoccati al ribasso. Il problema, spiega Natalizia, non è tanto a quanto ammontano gli incentivi statali ma quanto durano e ogni quanto tempo cambiano. A danneggiare il settore, come spiega ripetutamente Natalizia nell’intervista che potete vedere in coda a questo post, è l’incertezza.

Riguardo allo scontro in atto tra termoelettrico e fotovoltaico e tra fonti rinnovabili elettriche e rinnovabili termiche (con queste ultime che si ritengono abbandonate perché non hanno ancora un Conto Energia Termico dedicato) Natalizia ha invece invitato tutti a smettere di affrontare questo discorso in termini di conflitto e di iniziare, al contrario, a ragionare di strategia energetica nazionale. Strategia che veda tutti protagonisti senza penalizzazioni..continua  a leggere su: greenstyle.it


martedì 10 luglio 2012

Decreto Rinnovabili: non favorisce lo sviluppo del settore fotovoltaico

Ancora critiche al Decreto Rinnovabili 
-SolEnergia Sardegna-   Una settimana fa l'appello al ministro dell'Ambiente Corrado Clini per sollecitare la firma del Decreto Quinto Conto energia ora, a decreto varato, le reazioni dell'universo delle aziende che operano nel settore degli impianti fotovoltaici non sono certo all'insegna dell'entusiasmo. Per Alessandro Cremonesi, Presidente del Comitato IFI che rappresenta oltre l'80% del fotovoltaico italiano, il decreto rinnovabili arriva in ritardo e non rasserena l'orizzonte del settore.

''Da mesi ormai attendevamo l'accordo dei Ministeri Sviluppo e Ambiente sul Quinto Conto Energia, attesa che aveva generato dinamiche perverse per l'industria degli impianti fotovoltaici, commenta infatti Cremonesi. Quando già da fine marzo sono iniziate a circolare le prime bozze del Quinto Conto Energia - mai smentite dai Ministeri competenti - tutta l'industria e tutto il settore degli impianti fotovoltaici pensava che il Governo tenesse in conto il fatto che si trattasse del quinto stravolgimento normativo in meno di due anni e che quindi cercasse di accelerare i tempi tenendo conto, nelle disposizioni da emanare, delle vessazioni già subite in precedenza dal settore e dal comparto industriale degli impianti fotovoltaici in primis''.

''Oggi che il Decreto rinnovabili è stato firmato, prosegue Cremonesi, possiamo solo dire che forse è troppo tardi. Le nostre imprese stanno soffrendo gravi e acuti problemi derivanti dalle reiterate turbative di mercato poste in essere dalle industrie cinesi e sono quindi arrivate ad uno stato di sfinimento economico e finanziario. Nel giro di due anni, due industrie nazionali sono state poste in liquidazione, una è stata acquisita da una joint venture russo - cinese, un'altra ancora ha stoppato la produzione. Il premio Made in Europe che abbiamo richiesto a gran voce e che ha trovato consenso tra i rappresentanti della Conferenza Unificata è stato rivisitato al ribasso dal Governo, con il reale pericolo che, ai livelli attuali, non sia neppure efficace per salvare l'industria italiana, il suo potenziale di sviluppo economico e occupazionale''.

Il Premio Made in Europe concesso, 20 euro/MWh fino a fine 2013, 10 euro/MWh per il 2014, 5 euro/MWh per il 2015, secondo l'IFI, non dimostra infatti l'incisività per contrastare un 35 - 40% di differenziale al ribasso del prezzo degli impianti fotovoltaici cinesi....continua a leggere su: adnkronos.com

lunedì 9 luglio 2012

Quinto Conto Energia: ecco il testo definitivo

Novità Decreto Rinnovabili
-SolEnergia Sardegna-  Il Quinto Conto Energia ha finalmente un decreto ufficiale. Il Ministero dello Sviluppo economico, infatti, ha rilasciato il testo definitivo che tiene conto delle modifiche richieste dalla Conferenza Unificata. Prima di scendere nei dettagli, due precisazioni: la prima è che i veri risvolti del Quinto Conto Energia emergeranno solo tra qualche giorno perché il decreto rinnovabili è estremamente tecnico e alcune variazioni alle tariffe riguardano casi specifici, che i tecnici non mancheranno di far notare; la seconda è che, dopo la pessima figura fatta con la bozza presumibilmente scritta da ENEL, il Ministero è corso ai ripari. Andando a cercare le proprietà del PDF del decreto, infatti, alla voce “autore” risulta: “Noi del Mse“.

In estrema sintesi, le novità dei nuovi incentivi  fotovoltaico sono:

1) Tetto massimo di spesa annua di 6,7 miliardi di euro (invece dei preventivati 6,5);
2) Introduzione dell’obbligo di registro per impianti fotovoltaici sopra i 12 kW di potenza (50 kW se si rimuove l’amianto);
3) Mantenimento del bonus amianto e del bonus UE;
4) Obbligo di utilizzare un impianto di un produttore iscritto a un consorzio europeo per il riciclo dei pannelli fotovoltaici;
5) Facilitazioni per enti pubblici;
6) Scompare lo scambio sul posto;
7) Tetti di spesa specifici per impianti fotovoltaici innovativi, a concentrazione e su edifici pubblici;
8) Taglio generale alla tariffa incentivante per tutti i tipi di impianti fotovoltaici.

Accesso ai meccanismi di incentivazione

Accedono agli incentivi fotovoltaico senza obbligo di registro tutti gli impianti fotovoltaici di potenza non superiore ai 12 kW, se vi è contestualmente la rimozione dell’amianto la soglia sale a 50 kW. Queste soglie valgono anche per eventuali potenziamenti degli impianti fotovoltaici già esistenti.

Non hanno bisogno di registro gli  impianti fotovoltaici  con caratteristiche innovative ma solo fino al raggiungimento di un tetto di spesa massimo di 50 milioni di euro annui. Stesso tetto e stessa modalità senza registro per il fotovoltaico a concentrazione e quello installato dalle Amministrazioni pubbliche tramite bandi pubblici. Tra i 12 e i 20 kW spunta la prima novità: sarà possibile accedere agli incentivi fotovoltaico senza passare dai registri se faremo lo sconto allo Stato. Se rinunceremo, cioè, al 20% della tariffa incentivante che ci spetterebbe qualora vincessimo la lotteria del registro.

Tutti gli altri  impianti fotovoltaici , per essere incentivati, devono rientrare nei registri del GSE che, però, hanno dei tetti massimi di spesa:
  • 1° registro: 140 milioni di euro;
  • 2° registro: 120 milioni di euro;
  • registri successivi: 80 milioni di euro a registro e comunque fino al raggiungimento del limite massimo.
I registri, quindi, sono come un imbuto sempre più stretto in cui è sempre più difficile entrare. Ciò potrebbe portare a una corsa al registro con conseguente intasamento degli uffici del GSE che, probabilmente, nei prossimi mesi avranno molto da lavorare. Anche perché chi ha fatto la pratica per un registro ma non è riuscito a entrare e vuole concorrere per il successivo deve rifare tutto da zero.

Graduatorie dei registri

Nel caso praticamente impossibile in cui le richieste di iscrizione ai registri siano inferiori alle risorse disponibili allora andrà tutto liscio. Altrimenti scatta la graduatoria e alcune richieste di incentivazione verranno cestinate. I vincitori della lotteria dei registri saranno scelti in base a delle priorità e saranno favoriti (i fattori sono in ordine di importanza):
  1. impianti fotovoltaici  su edifici con classe energetica migliore (comunque mai inferiore a D) e sostituzione dell’amianto;
  2. impianti fotovoltaici  su edifici con classe energetica migliore (comunque mai inferiore a D) senza sostituzione dell’amianto;
  3. impianti fotovoltaici  su edifici con moduli installati in sostituzione di coperture su cui è operata la completa rimozione dell’eternit o dell’amianto;
  4. impianti fotovoltaici  con componenti principali realizzati unicamente all’interno di un Paese che risulti membro dell’UE/SEE;
  5. impianti fotovoltaici  ubicati, nell’ordine, su: siti contaminati come definiti dall’articolo 240 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e successive modificazioni, sempreché l’area dei moduli fotovoltaici sia non superiore a quella dei terreni non contaminati o messi in sicurezza,ovvero i moduli siano collocati sui tetti degli edifici insistenti sul sito medesimo; su terreni nella disponibilità del demanio militare; discariche esaurite; cave dismesse; miniere esaurite;
  6. impianti fotovoltaici  di potenza non superiore a 200 kW asserviti ad attività produttive;
  7. impianti fotovoltaici  realizzati, nell’ordine, su edifici, serre, pergole, tettoie, pensiline, barriere acustiche.
Per ognuna di queste categorie ci sarà una sorta di “tetto di spesa interno” che, quando verrà superato, farà scattare un ulteriore meccanismo di selezione in cui verrà data la precedenza agli  impianti fotovoltaici  (i fattori sono in ordine di importanza):
  1. per i quali il richiedente rinuncia al 5% della tariffa;
  2. con precedenza nella data del titolo autorizzativo;
  3. di minore potenza;
  4. con precedenza della data della richiesta di iscrizione al registro.
Quando scatta il Quinto Conto Energia?

I nuovi incentivi fotovoltaico non hanno una data precisa di entrata in vigore: non appena si avvicinerà la soglia di spesa annua dei 6 miliardi di euro, misurata dal GSE, l’Autorità per l’Energia elettrica e il Gas (AEEG) indicherà sul proprio sito la data in cui tale fatidica soglia verrebbe raggiunta. Da quel giorno in poi saremo in pieno Quinto Conto Energia....continua a leggere su: greenstyle.it

giovedì 5 luglio 2012

Quinto Conto Energia: ultima richiesta di IFI al Ministro Clini

Richiesta IFI al Ministro Clini
-SolEnergia Sardegna- Quinto conto energia. Alessandro Cremonesi, Presidente del Comitato IFI, ha lanciato un ultimo appello al Ministro dell'Ambiente Clini sottolineando la necessità di stringere i tempi sul decreto rinnovabili che disciplinerà gli incentivi fotovoltaico emanando al più presto il nuovo Quinto conto energia.

Una storia che purtroppo si ripete, non manca di evidenziare Cremonesi, secondo cui quanto sta accadendo in questi giorni è già successo lo scorso anno a maggio, prima dell'emanazione del Decreto Romani, che diede l'avvio al Quarto conto energia. "I ritardi nell’emanazione del Quinto Conto Energia - afferma Cremonesi - stanno oramai generando gli stessi effetti di panico nel mercato già conosciuti non più di un anno or sono in occasione dell’emanazione del Decreto Romani".

Sebbene Passera abbia rassicurato riguardo ad alcuni dei punti più discussi del Quinto conto energia, i dubbi non si placano, e non si placheranno fino a quando non sarà disponibile il testo definitivo del documento.

Secondo il b, tale ritardo è deleterio e preoccupa gli operatori industriali nazionali, per i quali la priorità assoluta è la confermata del Premio Made in Europe "negli stessi valori economici - 3 centesimi di euro a kWh - già proposti dalla Conferenza Unificata in data 6 giugno 2012, cumulabili con quelli di egual importo dedicati allo smaltimento dell’amianto, formalmente accettati verbalmente dallo stesso Sottosegretario De Vincenti". I già discussi bonus, secondo Passera, dovrebbero far parte del Quinto conto energia, anche se ancora non c'è l'assoluta certezza che sia davvero così.

E Cremonesi scende a condizioni. Pur di garantire i due premi, quello per il Made in Europe e quello per la sostituzione delle coperture in eternit, il Presidente del Comitato Ifi si è detto disposto "a rinunciare all’innalzamento della soglia degli impianti fotovoltaici dai 12 ai 20 Kw per l’accesso al Registro e alla 'sanatoria' che vedrebbe gli impianti fotovoltaici  non entrati ancora in esercizio a beneficiare delle tariffe  degli incentivi fotovoltaico del IV Conto"....continua a leggere su: greenme.it 

mercoledì 4 luglio 2012

IFI, Quinto Conto Energia: quanto tempo per l'emanazione?

IFI- Quinto Conto Energia
-SolEnergia Sardegna- Stringere i tempi ed emanare al più presto il Quinto Conto Energia. È la richiesta, trasmessa al ministro dell’Ambiente Corrado Clini, di Alessandro Cremonesi, presidente del Comitato IFI (Industrie Fotovoltaiche Italiane). Cremonesi mostra tutta la sua preoccupazione per i ritardi nell’emanazione del decreto rinnovabili, che a suo dire stanno generando gli stessi “effetti di panico” che il mercato ha mostrato un anno fa in occasione dell’uscita del Decreto Romani.

Al di là dei tempi di approvazione del decreto rinnovabili, il Comitato, che rappresenta oltre l’80% dell’industria italiana produttrice di celle e impianti fotovoltaici, continua a chiedere al Governo di modificare alcuni punti del Quinto Conto Energia, indicati come critici anche da altre associazioni e dagli Enti locali. Spiega il presidente Cremonesi:

La priorità per gli operatori industriali nazionali è che venga confermata la premialità del “Made In” negli stessi valori economici – 3 centesimi di euro a kWh – già proposti dalla Conferenza Unificata in data 6 giugno 2012, cumulabili con quelli di egual importo dedicati allo smaltimento dell’amianto, formalmente accettati verbalmente dallo stesso sottosegretario De Vincenti.

Pur di vedere garantiti i bonus per la rimozione dei tetti in eternit e l’installazione di materiali fabbricati in Europa, il Comitato IFI si dice disposto anche a rinunciare all’innalzamento della soglia per l’accesso al Registro degli impianti fotovoltaici da 12 ai 20 kiloWatt di potenza, nonché alla “sanatoria” richiesta inizialmente per consentire agli impianti fotovoltaici già approvati ma non ancora entrati in esercizio di beneficiare degli incentivi fotovoltaici del Quarto Conto Energia....continua a leggere su: greenstyle.it

martedì 3 luglio 2012

Quinto Conto Energia: scontro sull'entrata in vigore

Confermante le indiscrezioni della vigilia sulla semplificazione dei registri, su premi specifici per i prodotti di origine europea e per la sostituzione di coperture eternit

Quinto Conto Energia
-SolEnergia Sardegna- Il Quinto Conto Energia è pronto a partire. Dovrebbe entrare in vigore a partire dal prossimo ottobre. I l decreto rinnovabili è quasi pronto e dovrebbero essere varati nel volgere di pochi giorni. Molte le novità, alcune delle quali fortemente sollecitate dalle Regioni, ma è soprattutto sulla tempistica che vi è ancora qualche margine di incertezza.

Le associazioni del settore, spalleggiate dalle amministrazioni locali, chiedevano che le nuove tariffe di incentivi fotovoltaico, sensibilmente inferiori alle precedenti, scattassero solo dal 1 gennaio 2013 ma in questo modo si sarebbero certamente sforati i 6 miliardi di euro previsti come tetto massimo per gli aiuti dei conti energia. Secondo i dati del Gse, infatti, sono circa 366.000 gli impianti fotovoltaici in esercizio per circa 13.500 Mwh di potenza complessiva, per complessivi 5.750 milioni di euro annui. La soglia dei 6 miliardi potrebbe essere raggiunta presto, addirittura entro la fine di luglio. Ne consegue un rallentamento degli investimenti a fronte dell'incertezza normativa, una situazione che, soprattutto il ministro dell'ambiente Clini vorrebbe scongiurare.

Sembra che si sia trovata una soluzione di compromesso con il Quinto Conto Energia che scatterà effettivamente da ottobre ma con un periodo transitorio in cui gli investimenti in atto dovrebbero venir salvaguardati. I dettagli sono in corso di definizione proprio presso i ministeri dello sviluppo economico e dell'ambiente.

Un braccio di ferro che avrebbe visto soccombere Passera costretto a riconoscere che gli incentivi fotovoltaico sono necessari al raggiungimento dell'obiettivo Ue dell'abbattimento delle emissioni e utilizzo di fonti rinnovabili (il cosiddetto 20-20-20)."Ci aspettiamo che il Quinto Conto Energia garantisca livelli di potenza annua installata elevati, puntando ad esempio a rimanere sul fotovoltaico tra i primi mercati mondiali con circa 2.000 Mw installati all'anno", ha detto il ministro in audizione alla Camera dei Deputati.

Rispetto alle prime versioni del decreto rinnovabili sono comunque molte le novità. Dovrebbe essere elevato a 20 Kwh il limite di esenzione per l'iscrizione di impianti fotovoltaici al registro del Gse. Sul punto sarebbero anche stati introdotti elementi di flessibilità: esenzioni per gli impianti fotovoltaici considerati innovativi, a concentrazione, quelli realizzati in sostituzione di coperture in amianto, quelli di amministrazioni pubbliche e posti nelle zone terremotate dell'Emilia.

Resterebbero i premi per chi realizza impianti fotovoltaici con componenti made in Ue e per chi sostituisce coperture in eternit. Incentivi fotovoltaico anche per impianti fotovoltaici posti in fabbricati rurali, cave, miniere, aree e distretti di crisi industriale. Tutti questi plus dovrebbero però venire associati a tariffe base più basse, vanificando in parte la convenienza del premio. Sarebbero inoltre richiesti requisiti di certificazione molto stringenti....continua a leggere su: teatronaturale.it

sabato 30 giugno 2012

Quinto Conto Energia: secondo Clini quasi fatta!

Incentivi Fotovoltaico
-SolEnergia Sardegna-  A pochi giorni dall’annuncio del Ministro dello sviluppo economico, Corrado Passera, delle modifiche al Quinto Conto Energia, interviene anche Corrado Clini che si dice certo ormai della definizione del testo del decreto rinnovabili che andrà a rimodulare per la quinta volta le tariffe  degli incentivi fotovoltaico.

“Abbiamo ancora qualche dettaglio da definire, ma direi che ci siamo. Siamo arrivati in fondo”, ha spiegato il Ministro Clini a margine della presentazione degli Stati generali della green economy.

E tutto questo avviene negli stessi giorni in cui Guido Bortoni, presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, ha dichiarato, in occasione della presentazione della relazione annuale dell’Autorità, che gli incentivi  statali per le fonti rinnovabili elettriche pur in progressiva diminuzione rimangono“superiori ai livelli europei“. Per Bortone, infatti “solo un ridimensionamento dei futuri incentivi rinnovabili elettriche può consentire di trasferire risorse allo sviluppo delle fonti rinnovabili termiche e all’efficienza energetica, nell’auspicio di poter così cogliere anche i punti di forza dell’industria italiana in tali settori”.

Ricordiamo che a inizio settimana, il responsabile del dicastero dello sviluppo economico ha annunciato le modifiche che saranno apportate al Quinto Conto Energia durante l’audizione alla Commissione Ambiente della Camera dei Deputati.

Le modifiche preannunciate dal ministro riguardano, tra le altre, una maggiore flessibilità nella definizione delle soglie oltre le quali scatta il meccanismo dell’iscrizione al registro, con esenzioni per cinque categorie di impianti fotovoltaici: quelli innovativi, a concentrazione, in sostituzione di amianto, di amministrazioni pubbliche e in zone terremotate in Emilia.

Semplificazione delle procedure per l’iscrizione al registro, introduzione di premi specifici per i prodotti di origine europea e ampliamento dell’applicazione degli incentivi fotovoltaico anche...continua a leggere su: ediltecnico.it

venerdì 29 giugno 2012

Quinto Conto Energia: per Saglia e Romani meglio il Quarto

I due esponenti del PDL, si esprimono riguardo al nuovo sistema incentivante: "Ci auguriamo che i ministeri interessati modifichino il testo perché è impensabile lasciare gli operatori nella piú totale incertezza"
Opinioni Quinto Conto Energia

-SolEnergia Sardegna- "È necessario dare ascolto e risposta alle aziende italiane nel campo degli impianti fotovoltaici, recependo le indicazioni in grado di salvaguardare un settore industriale in forte sviluppo e mantenendo l'alleggerimento del peso in bolletta degli incentivi alle rinnovabili previsto per la prima volta con il Quarto conto energia. Ci auguriamo che i ministeri interessati, dello Sviluppo Economico e dell'Ambiente, modifichino il testo che sta per essere emanato perchè è impensabile lasciare gli operatori nella piú totale incertezza oltre a procurare un danno irreparabile all'intera filiera industriale." 

È quanto dichiarano Stefano Saglia, capogruppo Pdl in commissione Attivitá Produttive alla Camera dei Deputati, e Paolo Romani (Pdl) in merito all'approvazione dei Quinto conto energia e del decreto  rinnovabili. I deputati evidenziano che "vada innalzato a 200 kW il limite in potenza di accesso al registro degli impianti fotovoltaici in luogo dei previsti 12 kW, tenuto conto che l'abbattimento del limite è previsto anche nel caso della sostituzione dell'amianto. Sarebbe, infine, un passo indietro l'abolizione del meccanismo detto alla tedesca introdotto nel IV Conto energia che prevede un automatismo di riduzione delle tariffe all'aumentare dell'installato....continua a leggere su: zeroemission.tv

In stallo la partenza del Quinto Conto Energia

In stallo la partenza del Quinto conto energia: c'è disaccordo tra i ministri Clini e Passera. Aggiornate, intanto, le Regole applicative per il riconoscimento delle tariffe incentivanti del Quarto conto energia

In stallo la partenza del Quinto Conto Energia

-SolEnergia Sardegna- Immobile come una statua di sale il nuovo sistema di incentivi fotovoltaico o Quinto conto energia.


Dopo l'avallo della Conferenza Unificata al decreto rinnovabili avvenuto ad inizio giugno, quando era stata posta dalle Regioni la condizione che venissero apportate modifiche nella stesura definitiva, nessuna novità è ad oggi trapelata né in merito al recepimento di tali modifiche né sulla stesura definitiva del testo.

Litigando, il tempo passa

Pare infatti, stando a quanto sostenuto dal capo della segreteria tecnica del ministero dell'Ambiente Sebastiano Serra, che dissapori tra i dicasteri dello Sviluppo economico e dell'Ambiente presieduti da Clini e Passera stiano mettendo il freno all'iter legislativo.

Due i punti fondamentali sui quali manca l'accordo: la definizione della soglia di potenza per l'iscrizione al registro degli impianti fotovoltaici e la dead line per l'entrata in vigore del Quinto conto energia.

Il ministro dell'ambiente sarebbe disposto all'innalzamento della soglia di potenza per l'iscrizione al registro degli impianti fotovoltaici da 12 a 20 kWh, comunque al di sotto di quanto chiesto dalle Regioni e Associazioni e, come richiesto da queste ultime, all'entrata in vigore del sistema a far data dal primo ottobre 2012.

Diversa la posizione di Passera che per questioni economiche non ritiene possibili prendere in considerazione un innalzamento della soglia e tanto meno definire l'entrata in vigore del Quinto conto energia la cui partenza, sostiene il ministro, come da decreto deve avvenire al raggiungimento dell'ormai vicino traguardo dei sei miliardi di euro del Quarto conto energia.

Secondo il senatore Pd Ferrante, è incomprensibile che dopo venti giorni dal parere favorevole espresso dalla Conferenza Unificata, non si sia fatto nemmeno un passo verso la definizione e successiva emanazione del decreto rinnovabili.

Quarto conto, revisione tre

Nel frattempo, d'intesa con il Ministero dello Sviluppo Economico, il Gse ha pubblicato la 'revisione 3' delle 'Regole applicative per il riconoscimento delle tariffe incentivanti previste dal DM 5 maggio 2011 – Quarto conto energia per il fotovoltaico' per tenere conto dell'entrata in vigore di alcune recenti disposizioni normative....continua a leggere su: imagelinenetwork.com

giovedì 28 giugno 2012

Quinto Conto Energia: Passera presenta le modifiche del decreto rinnovabili


Per il fotovoltaico ci sarà un incremento del budget
-SolEnergia Sardegna- Quinto Conto Energia. Il Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera ha annunciato nella giornata di ieri la presentazione di modifiche che renderanno più flessibili i decreto sulle fonti rinnovabili, con riferimento agli incentivi fotovoltaico e per le fonti rinnovabili termiche. Il Ministro, pur non avendo ancora indicato la data in cui saranno varati i decreti ministeriali modificati, ha confermato che vi sarà un incremento complessivo del budget.

Le modifiche ai decreto rinnovabili in questione permetteranno di esentare dall'obbligo della registrazione degli impianti fotovoltaici quelle strutture presenti nelle zone dell'Emilia Romagna recentemente colpite dal terremoto. Si prevede che le regole per le registrazioni degli impianti fotovoltaici diventino in generale più flessibili. In particolare saranno previste esenzioni per impianti fotovoltaici innovativi, a concentrazione. E' inoltre prevista l'introduzione di premi per favorire la rimozione dell'Eternit. Le procedure per l'inserimento dei registri verranno snellite in modo tale da ridurre al minimo gli oneri economici legati ad esse. Premi specifici verranno introdotti per favorire l'impiego di prodotti di origine europea, in modo da incentivare il mercato all'interno dell'UE.

L'entrata in vigore degli incentivi fotovoltaico verrà estesa lungo un lasso di tempo maggiore. Sarà inoltre introdotto un allargamento dell'applicazione degli stessi incentivi fotovoltaico, che potranno dunque andare a toccare anche miniere, cave, fabbricati rurali, aree e distretti di crisi industriale. Si prevede che la data di entrata in vigore dei nuovi incentivi fotovoltaico venga gestita in maniera maggiormente graduale, in modo da garantire le aspettative in base alle quali investimenti sono già stati effettuati. L'obiettivo sarebbe quello di garantire un margine temporale abbastanza ampio a partire dal raggiungimento del tetto stabilito di 6 miliardi.

Passera ha reso noto come i decreto rinnovabili tengano conto di molte delle esigenze espresse dalle parti in campo, con particolare riferimento alle regioni, agli enti locali, alle associazioni di categoria, al Parlamento ed all'Autorità dell'Energia. Il Ministro spera in questo modo di poter raggiungere ed oltrepassare gli obiettivi imposti da parte dell'Unione Europea. Sono dunque previste operazioni atte a ridurre i costi delle bollette ed a favorire il mercato economico italiano nel settore delle fonti rinnovabili....continua a leggere su: greenme.it

martedì 26 giugno 2012

Quinto Conto Energia: lo scontro tra Passera e Clini blocca il decreto rinnovabili


-SolEnergia Sardegna-

Il Quinto Conto Energia tarda ad arrivare, ma il motivo adesso sembra essere non tanto la discussione ancora aperta sulle modifiche da inserire nella versione ufficiale quanto lo scontro tra Corrado Clini e Corrado Passera, i due ministri al lavoro proprio sul decreto.

Il ministro dell'Ambiente e quello dello Sviluppo economico, a dire il vero, già dalle prime battute si sono scontrati – seppur mantenendo i toni pacati – su alcune misure da inserire nel prossimo Quinto Conto Energia.

Nel frattempo, si è inserita nello scenario anche la posizione delle Regioni, che reclamavano alcuni dettagli da non trascurare nel confezionamento del Quinto Conto Energia, facendosi portavoce di imprese ed associazioni del settore. Ma Clini e Passera, di fatto, restavano sulle proprie posizioni, il primo più disposto ad accogliere le richieste del comparto, il secondo di fatto più restio.

Il risultato è che il provvedimento ancora non è stato varato e a parlare ancora delle incomprensioni tra i due è stato il capo della segreteria tecnica del ministero dell'Ambiente, Sebastiano Serra. E' stato lui nelle scorse ore a dire qualcosa in più sui contenuti del decreto rinnovabili e sul motivo di tanta attesa.

Non ci sono novità, le problematiche aperte restano quelle rimarcate più volte. In particolare, Clini sarebbe disposto ad alzare la soglia che sancisce l'obbligo di iscrizione al registro degli impianti fotovoltaici da da 12 a 20 kW, mentre Passera sostiene che non ci siano abbastanza risorse perché questo accada.

Secondo Serra comunque è possibile che vengano accolte altre proposte delle Regioni. Verrebbero infatti concessi i premi per chi sostituisce coperture in amianto con impianti fotovoltaici e per chi utilizza componenti made in Ue....continua a leggere

Fonte: greenbiz.it