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giovedì 19 luglio 2012

Quinto Conto Energia: anche i Comuni protestano

V Conto Energia: le proteste dei Comuni
-SolEnergia Sardegna- Quinto conto energia 2012. Anche i Comuni non sono soddisfatti del decreto sul fotovoltaico e di quello sulle altre fonti rinnovabili. Nonostante parte delle richieste dell'Anci siano state accolte, i Comuni hanno rimarcato l'indifferenza dei Ministeri competenti riguardo alle proposte di modifica del Decreto Rinnovabili.

Quinto Conto Energia: i conti non tornano

Un Quinto Conto Energia moribondo
-SolEnergia Sardegna- Sorpresa, davvero imbarazzante per tutti. Dopo uno slalom tra polemiche e mediazioni il Quinto Conto energia che taglia gli incentivi al fotovoltaico rischia di nascere morto o comunque moribondo. Nel senso che il "tetto massimo annuale" delle risorse dedicate, ovvero 6,7 miliardi di euro di incentivo cumulato rischiano di esaurirsi prima della partenza del nuovo regime, fissata a fine mese. O comunque di durare assai meno dei "cinque semestri" che erano stati stimati dal Governo.

lunedì 16 luglio 2012

Quinto Conto Energia: è ufficiale, partirà dal 27 agosto

Quinto Conto Energia dal 27 agosto
Il GSE ha comunicato all’Aeeg il raggiungimento della tanto temuta soglia del costo cumulato annuo per gli incentivi al fotovoltaico. Parte il conto alla rovescia per il passaggio al nuovo regime tariffario

-SolEnergia Sardegna-  La notizia la stava aspettando tutto il comparto del fotovoltaico, più volte messo in allerta dalle previsioni del GSE.

Quinto Conto Energia: decreti non soddisfacenti per ANTER

Il parere di ANTER sul Quinto Conto Energia
L’Associazione Nazionale Tutela Energie Rinnovabili mette sul piatto della bilancia i pro (pochi) e i contro (troppi) del V Conto Energia e del Decreto FER

-SolEnergia Sardegna-   Richieste ascoltate solo in parte e perplessità su alcune delle misure adottate. Anche l’Associazione Nazionale Tutela Energie Rinnovabili (ANTER) dice la sua sul testo ufficiale del Quinto Conto Energia e sul Decreto FER e, se da una parte esprime soddisfazione per alcune misure prese, dall’altra non sembra essere pienamente soddisfatta di quanto stabilito dal Governo.

venerdì 13 luglio 2012

Quinto Conto Energia: il futuro del Fotovoltaico in Italia

Il fotovoltaico nel futuro


-SolEnergia Sardegna-  Con il quinto conto energia fresco di approvazione definitiva, il mondo del fotovoltaico italiano si sta interrogando sul suo futuro. Molte le domande che ci si sta fecendo: quanto potranno diminuire i prezzi degli impianti fotovoltaici? Quali nuovi modelli di impianto fotovoltaico permetteranno di sopravvivere e magari rinunciare agli incentivi fotovoltaico? Verso quali mercati esteri scappare? Abbiamo girato questi interrogativi a uno dei massimi esperti dell'economia del fotovoltaico italiano, il professor Vittorio Chiesa, direttore dell'Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano.

Professor Chiesa, che impatto avrà questo quinto conto energia sul fotovoltaico italiano?

La burocratizzazione della gestione dell'accesso, ossia il registro degli impianti fotovoltaici, con una soglia così bassa, è forse il fattore più rilevante. Dall'altra parte c'è una riduzione delle tariffe significativa, ma alla quale gli operatori sapranno reagire. I tempi di rientro dell'investimento salgono significativamente, mentre la resa economica scende. Sicuramente il nuovo conto privilegia impianti fotovoltaici piccoli e in autoconsumo. È un po' un ritorno alle origini: dopo un intermezzo caratterizzato da approcci a volte speculativi e grandi impianti fotovoltaici, il FV ritorna alla sua naturale vocazione alla generazione distribuita.

Si dovranno sviluppare nuovi modelli di business, più legati al consumo in sito?

Sì, per esempio i sistemi efficienti di utenza, un fronte molto interessante che però ancora deve essere regolato a livello normativo. Consentirebbero di vendere direttamente l'energia in loco senza passare per la rete, molti operatori si stanno attrezzando in questo senso ma, come detto, manca una declinazione normativa opportuna.

L'Autorità a Solarexpo ha promesso che la delibera sui SEU, attesa da oltre quattro anni, arriverà a brevissimo. Una volta risolta la questione normativa, i SEU decolleranno o permangono altri ostacoli? Penso per esempio alle difficoltà di accesso al credito per un modello di business ancora poco conosciuto e che contiene alcune incertezze.

La sensibilità su questi temi è sempre più alta, ci sono già diversi operatori ed EPC contractor che stanno ragionando in questo senso, le banche dovranno fare di necessità virtù e aprirsi a queste applicazioni. Anche qualche operatore finanziario ha già messo gli occhi su queste soluzioni, per cui le prospettive sono buone. Dopo il periodo di transizione di questo quinto conto energia, il settore degli impianti fotovoltaici dovrà contare per forza su soluzioni innovative del genere.

Che tipologia di impianto fotovoltaico riuscirà per prima a reggersi in piedi senza incentivi fotovoltaico?

Prescindendo dai SEU, per gli impianti fotovoltaici  tradizionali sono le soluzioni tra 200 e 400 kW su edificio con autoconsumo che raggiungeranno per prime la grid parity.

E invece il modello di SEU ideale: quale impianto fotovoltaico abbinato a quale utenza?

Ci stiamo studiando, certamente i SEU andranno abbinati ad attività produttive con consumi sostenuti e costanti....continua a leggere su: ecodallecitta.it

Quinto Conto Energia: verso i ricorsi?

Quinto Conto Energia - verso i ricorsi

-SolEnergia Sardegna-  Ora l’iter è davvero concluso: il Quinto Conto Energia è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale numero 159 del 10 luglio 2012 (supplemento ordinario n.143). Formalmente, si tratta del Decreto interministeriale 5 luglio 2012, intitolato “Attuazione dell’art. 25 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, recante incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici (c.d. Quinto Conto Energia)”.

Non c’è più spazio, dunque, per negoziati e rettifiche, e l’unica strada che eventualmente resta ad associazioni e operatori del settore per modificare il quadro degli incentivi  fotovoltaico è quella della giustizia amministrativa. La stessa che hanno percorso, nel 2011, numerose aziende e comitati contro il Quarto Conto Energia, attualmente in vigore.

Numerosi i ricorsi al TAR presentati contro il provvedimento, soprattutto per contestare l’assenza di misure di tutela per gli investimenti già in corso al momento dell’entrata in vigore. Per questo i ricorrenti chiedono al Tribunale amministrativo di poter accedere alle tariffe incentivanti del Terzo Conto Energia.

Ricorsi sui quali il giudice potrebbe pronunciarsi già entro la fine dell’estate. Nella giornata di ieri, infatti, si è tenuta l’udienza conclusiva per 80 dibattimenti, per i quali ormai è attesa soltanto la sentenza. Il governo, probabilmente, sperava che la pubblicazione del nuovo Quinto Conto Energia spingesse il TAR a chiedere un rinvio per acquisire nuovi elementi, ma così non è andata.

Solo il ricorso presentato dall’associazione SOS Rinnovabili è stato rimandato al 17 gennaio prossimo. Per tutti gli altri, il giudice ha ritenuto di aver raccolto tutte le informazioni necessarie per pronunciarsi, e a questo punto si attende solo il pronunciamento.

Una vicenda, quella dei ricorsi amministrativi contro il Quarto Conto Energia, che potrebbe avere conseguenze anche sul nuovo sistema di incentivi fotovoltaico appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale...continua a legger su: greenstyle.it

giovedì 12 luglio 2012

Quinto Conto Energia: le considerazioni di Assosolare


Quinto Conto Energia e le considerazioni di Assosolare

-SolEnergia Sardegna-  La versione ufficiale del Quinto Conto Energia sarebbe addirittura peggiore della bozza presentata qualche settimana fa in Conferenza Stato-Regioni. Questo il punto di vista di Assosolare sul contenuto del provvedimento che riforma il meccanismo di incentivi fotovoltaico in Italia.

Si legge nel comunicato dell’associazione:

Le tariffe sono addirittura state ulteriormente ridotte. Gli operatori affronteranno una decurtazione del 50% rispetto a quanto si prospettava con il Quarto Conto Energia che sarebbe dovuto rimanere valido sino al 2016. Ma il problema per la filiera industriale delle fonti rinnovabili non si ferma qui. Basta leggere le regole di accesso alle tariffe con il Registro obbligatorio, (salvo alcuni casi particolari), per impianti fotovoltaici di potenza superiore ai 12 kW, per capire che le intenzioni “di semplificazione” burocratica, espresse nello stesso Decreto rinnovabili, risultano ampiamente smentite.

La preoccupazione per la complessità delle procedure di accesso agli incentivi fotovoltaico resta dunque uno dei crucci principali di Assosolare, convinta che, a causa delle nuove regole, il GSE si troverà sommerso da migliaia di richieste di incentivazione per piccoli impianti fotovoltaici, mentre le installazioni di potenza media subiranno una grave battuta d’arresto.

Quanto alla sicurezza dell’investimento, secondo l’associazione è minata dal fatto che il debito bancario dovrà aspettare la firma della convenzione con il GSE. Solo allora, e non nel momento in cui si avviano i lavori di installazione dell’impianto fotovoltaico, si avrà la certezza dei ricavi futuri.

Ancora più severe, per Assosolare, le norme introdotte per i grandi impianti fotovoltaici, ai quali non sarà riconosciuta la tariffa onnicomprensiva del GSE, ma un incentivo calcolato a partire dal valore del “prezzo zonale orario”. In questo modo, lamenta l’associazione, si introduce di fatto una “grid parity forzata“, che non corrisponde alle reali condizioni di mercato.

E a proposito di mercato, prosegue la nota di Assosolare:

Se si fosse voluto favorire lo sviluppo di un mercato senza incentivi statali si sarebbe dovuto necessariamente accompagnare queste misure con una profonda ristrutturazione del mercato elettrico italiano, riconoscendo per tempo che è in atto su questo mercato, una profonda trasformazione per effetto dello sviluppo sia del fotovoltaico, sia delle altre fonti elettriche rinnovabili.

In definitiva, il giudizio sul Quinto Conto Energia è molto severo....continua a legger su: greenstyle.it

Quinto Conto Energia: meglio Quarto Conto Energia Bis? per Natalizia si

-SolEnergia Sardegna-  Si è svolto ieri mattina a Palermo, nella sede di Confindustria, il convegno “Quinto Conto Energia: prospettive e opportunità” organizzato dal GIFI. Si è trattato della prima uscita pubblica dell’associazione di categoria a pochi giorni dalla pubblicazione del decreto rinnovabili, avvenuta venerdì scorso.

Ottima occasione per chiedere a Valerio Natalizia, presidente del GIFI, un primo parere sui nuovi incentivi  fotovoltaico. Lo stesso Natalizia a Palermo ha ammesso che durante il fine settimana appena passato la sua associazione ha spulciato il nuovo quadro normativo in cerca di somiglianze e differenze rispetto a quello precedente.

Ma ha anche ammesso che era meglio evitare un Quinto Conto Energia e fare un Quarto Conto “Bis”: stesse regole del precedente ma con gli incentivi fotovoltaico ritoccati al ribasso. Il problema, spiega Natalizia, non è tanto a quanto ammontano gli incentivi statali ma quanto durano e ogni quanto tempo cambiano. A danneggiare il settore, come spiega ripetutamente Natalizia nell’intervista che potete vedere in coda a questo post, è l’incertezza.

Riguardo allo scontro in atto tra termoelettrico e fotovoltaico e tra fonti rinnovabili elettriche e rinnovabili termiche (con queste ultime che si ritengono abbandonate perché non hanno ancora un Conto Energia Termico dedicato) Natalizia ha invece invitato tutti a smettere di affrontare questo discorso in termini di conflitto e di iniziare, al contrario, a ragionare di strategia energetica nazionale. Strategia che veda tutti protagonisti senza penalizzazioni..continua  a leggere su: greenstyle.it


mercoledì 11 luglio 2012

Impianti Fotovoltaici: già nel primo semestre tutta la produzione del 2011

Impianti Fotovoltaici: semestre record per la produzione energetica

-SolEnergia Sardegna-  In questi ultimi mesi l’attenzione si sta concentrando sull’attesa dell’entrata in vigore del Quinto Conto Energia tanto contestato e temuto anche per i cambiamenti normativi che andranno a modificare anche l’accesso agli incentivi fotovoltaico. Dall’analisi di Terna, sul rapporto del sistema elettrico, gli impianti fotovoltaici attivi hanno generato corrente in sei mesi pari a quella prodotta in tutto il 2011.

Un risultato davvero sorprendente ed interessante che evidenzia come il settore degli impianti fotovoltaici continui a crescere nonostante in molti temessero una paralisi dell’attività legata anche alla difficile situazione economica. Un semestre che ha visto la produzione di 9254 Gwh contro i 9258 dell’intero 2011, dati che fanno ovviamente sperare in un incremento doppio entro fine anno.

Considerando alcuni fattori, tra i quali l’ottimo periodo favorevole per la produzione di energia da impianti  fotovoltaici che inizia a maggio e dura per l’intero periodo estivo, in questa fase sicuramente si registrerà un boom. L’energia prodotta da impianti  fotovoltaici rappresenta la scelta preferita dagli italiani che, oramai da qualche anno, per gli edifici di nuova costruzione si trovano a installare l’impianto fotovoltaico con normalità. Il fotovoltaico assieme all’eolico e al geotermico hanno offerto una copertura pari al 18,2% del fabbisogno energetico nel mese di giugno, una percentuale che seppur indicativa evidenzia come sia possibile, organizzando al meglio il mix delle fonti rinnovabili, garantire un’energia pulita senza dover necessariamente ricorrere alle fonti energetiche tradizionali.

In termini di richiesta energetica, il rapporto mensile sul sistema elettrico, ha registrato un leggero calo rispetto all’anno precedente dovuto ad una lieve differenza di temperatura. Monitorando costantemente la situazione si ottengono dei dati utili da comparare con quelli dell’anno precedente affinché si possano concentrare le attività in maniera mirata continuando a lavorare, come fatto sinora....continua a leggere su: pienosole.it

lunedì 9 luglio 2012

Quinto Conto Energia: ecco il testo definitivo

Novità Decreto Rinnovabili
-SolEnergia Sardegna-  Il Quinto Conto Energia ha finalmente un decreto ufficiale. Il Ministero dello Sviluppo economico, infatti, ha rilasciato il testo definitivo che tiene conto delle modifiche richieste dalla Conferenza Unificata. Prima di scendere nei dettagli, due precisazioni: la prima è che i veri risvolti del Quinto Conto Energia emergeranno solo tra qualche giorno perché il decreto rinnovabili è estremamente tecnico e alcune variazioni alle tariffe riguardano casi specifici, che i tecnici non mancheranno di far notare; la seconda è che, dopo la pessima figura fatta con la bozza presumibilmente scritta da ENEL, il Ministero è corso ai ripari. Andando a cercare le proprietà del PDF del decreto, infatti, alla voce “autore” risulta: “Noi del Mse“.

In estrema sintesi, le novità dei nuovi incentivi  fotovoltaico sono:

1) Tetto massimo di spesa annua di 6,7 miliardi di euro (invece dei preventivati 6,5);
2) Introduzione dell’obbligo di registro per impianti fotovoltaici sopra i 12 kW di potenza (50 kW se si rimuove l’amianto);
3) Mantenimento del bonus amianto e del bonus UE;
4) Obbligo di utilizzare un impianto di un produttore iscritto a un consorzio europeo per il riciclo dei pannelli fotovoltaici;
5) Facilitazioni per enti pubblici;
6) Scompare lo scambio sul posto;
7) Tetti di spesa specifici per impianti fotovoltaici innovativi, a concentrazione e su edifici pubblici;
8) Taglio generale alla tariffa incentivante per tutti i tipi di impianti fotovoltaici.

Accesso ai meccanismi di incentivazione

Accedono agli incentivi fotovoltaico senza obbligo di registro tutti gli impianti fotovoltaici di potenza non superiore ai 12 kW, se vi è contestualmente la rimozione dell’amianto la soglia sale a 50 kW. Queste soglie valgono anche per eventuali potenziamenti degli impianti fotovoltaici già esistenti.

Non hanno bisogno di registro gli  impianti fotovoltaici  con caratteristiche innovative ma solo fino al raggiungimento di un tetto di spesa massimo di 50 milioni di euro annui. Stesso tetto e stessa modalità senza registro per il fotovoltaico a concentrazione e quello installato dalle Amministrazioni pubbliche tramite bandi pubblici. Tra i 12 e i 20 kW spunta la prima novità: sarà possibile accedere agli incentivi fotovoltaico senza passare dai registri se faremo lo sconto allo Stato. Se rinunceremo, cioè, al 20% della tariffa incentivante che ci spetterebbe qualora vincessimo la lotteria del registro.

Tutti gli altri  impianti fotovoltaici , per essere incentivati, devono rientrare nei registri del GSE che, però, hanno dei tetti massimi di spesa:
  • 1° registro: 140 milioni di euro;
  • 2° registro: 120 milioni di euro;
  • registri successivi: 80 milioni di euro a registro e comunque fino al raggiungimento del limite massimo.
I registri, quindi, sono come un imbuto sempre più stretto in cui è sempre più difficile entrare. Ciò potrebbe portare a una corsa al registro con conseguente intasamento degli uffici del GSE che, probabilmente, nei prossimi mesi avranno molto da lavorare. Anche perché chi ha fatto la pratica per un registro ma non è riuscito a entrare e vuole concorrere per il successivo deve rifare tutto da zero.

Graduatorie dei registri

Nel caso praticamente impossibile in cui le richieste di iscrizione ai registri siano inferiori alle risorse disponibili allora andrà tutto liscio. Altrimenti scatta la graduatoria e alcune richieste di incentivazione verranno cestinate. I vincitori della lotteria dei registri saranno scelti in base a delle priorità e saranno favoriti (i fattori sono in ordine di importanza):
  1. impianti fotovoltaici  su edifici con classe energetica migliore (comunque mai inferiore a D) e sostituzione dell’amianto;
  2. impianti fotovoltaici  su edifici con classe energetica migliore (comunque mai inferiore a D) senza sostituzione dell’amianto;
  3. impianti fotovoltaici  su edifici con moduli installati in sostituzione di coperture su cui è operata la completa rimozione dell’eternit o dell’amianto;
  4. impianti fotovoltaici  con componenti principali realizzati unicamente all’interno di un Paese che risulti membro dell’UE/SEE;
  5. impianti fotovoltaici  ubicati, nell’ordine, su: siti contaminati come definiti dall’articolo 240 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e successive modificazioni, sempreché l’area dei moduli fotovoltaici sia non superiore a quella dei terreni non contaminati o messi in sicurezza,ovvero i moduli siano collocati sui tetti degli edifici insistenti sul sito medesimo; su terreni nella disponibilità del demanio militare; discariche esaurite; cave dismesse; miniere esaurite;
  6. impianti fotovoltaici  di potenza non superiore a 200 kW asserviti ad attività produttive;
  7. impianti fotovoltaici  realizzati, nell’ordine, su edifici, serre, pergole, tettoie, pensiline, barriere acustiche.
Per ognuna di queste categorie ci sarà una sorta di “tetto di spesa interno” che, quando verrà superato, farà scattare un ulteriore meccanismo di selezione in cui verrà data la precedenza agli  impianti fotovoltaici  (i fattori sono in ordine di importanza):
  1. per i quali il richiedente rinuncia al 5% della tariffa;
  2. con precedenza nella data del titolo autorizzativo;
  3. di minore potenza;
  4. con precedenza della data della richiesta di iscrizione al registro.
Quando scatta il Quinto Conto Energia?

I nuovi incentivi fotovoltaico non hanno una data precisa di entrata in vigore: non appena si avvicinerà la soglia di spesa annua dei 6 miliardi di euro, misurata dal GSE, l’Autorità per l’Energia elettrica e il Gas (AEEG) indicherà sul proprio sito la data in cui tale fatidica soglia verrebbe raggiunta. Da quel giorno in poi saremo in pieno Quinto Conto Energia....continua a leggere su: greenstyle.it

venerdì 6 luglio 2012

GSE: relazione 2011 sugli incentivi fotovoltaico


Aspettando il Quinto Conto Energia, il GSE pubblica la Relazione 2011 sugli incentivi  Fotovoltaico erogati nel 2011 e chiarisce il funzionamento del Contatore Fotovoltaico per calcolare i fondi ancora disponibili del Quarto Conto Energia.

Relazione 2011 GSE
-SolEnergia Sardegna-  Aspettando che vengano ufficializzate le decisioni del Governo sul Quinto Conto Energia, il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ha reso pubblica la Relazione delle attività 2011 sull’incentivazione degli impianti fotovoltaici. Inoltre, ha fornito delucidazioni sulla lettura dei dati del Contatore Fotovoltaico – che nei giorni scorsi sembra aver variato improvvisamente le cifre – preposto a indicare i fondi ancora disponibili. La Relazione riporta i risultati ottenuti dal Conto Energia, in forma separata ed aggregata.

Incentivi Fotovoltaico erogati nel 2011. 
Parliamo degli incentivi al Fotovoltaico erogati tramite le tariffe incentivanti previste dal Decreto Ministeriale 5 maggio 2011 (Quarto Conto Energia), volto a promuovere la produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici e lo sviluppo di tecnologie innovative per la conversione fotovoltaica.

Nel testo vengono resi noti i dati relativi all’energia prodotta e incentivata e l’ubicazione degli impianti fotovoltaici in esercizio suddivisi per Regione e Provincia autonoma. La Relazione «contiene anche una descrizione delle fasi operative – ammissione, gestione commerciale, amministrativa e verifica – svolte dal GSE nell’ambito del processo di incentivazione».

Incentivi al Fotovoltaico da erogare
Per quanto riguarda il funzionamento del Contatore Fotovoltaico, il GSE ha confermato che lo strumento funziona correttamente: le oscillazioni in negativo osservate nei giorni scorsi «potrebbero essere imputabili a problemi dei provider o di cache dei browser», si legge in una nota.

Ricordiamo che il Contatore Fotovoltaico è stato attivato sulla home-page del sito web del Gestore, permettendo a tutti di visualizzare:
  • numero di impianti fotovoltaici in esercizio,
  • potenza installata di  impianti fotovoltaici
  • costo annuo degli incentivi fotovoltaico concessi in relazione a ciascun Conto energia.
In questo modo è possibile calcolare quanti fondi restano prima che si raggiunga il tetto massimo previsto per l’erogazione di risorse con le tariffe incentivanti del Quarto Conto Energia....continua a leggere su: pmi.it

giovedì 5 luglio 2012

Quinto Conto Energia: ultima richiesta di IFI al Ministro Clini

Richiesta IFI al Ministro Clini
-SolEnergia Sardegna- Quinto conto energia. Alessandro Cremonesi, Presidente del Comitato IFI, ha lanciato un ultimo appello al Ministro dell'Ambiente Clini sottolineando la necessità di stringere i tempi sul decreto rinnovabili che disciplinerà gli incentivi fotovoltaico emanando al più presto il nuovo Quinto conto energia.

Una storia che purtroppo si ripete, non manca di evidenziare Cremonesi, secondo cui quanto sta accadendo in questi giorni è già successo lo scorso anno a maggio, prima dell'emanazione del Decreto Romani, che diede l'avvio al Quarto conto energia. "I ritardi nell’emanazione del Quinto Conto Energia - afferma Cremonesi - stanno oramai generando gli stessi effetti di panico nel mercato già conosciuti non più di un anno or sono in occasione dell’emanazione del Decreto Romani".

Sebbene Passera abbia rassicurato riguardo ad alcuni dei punti più discussi del Quinto conto energia, i dubbi non si placano, e non si placheranno fino a quando non sarà disponibile il testo definitivo del documento.

Secondo il b, tale ritardo è deleterio e preoccupa gli operatori industriali nazionali, per i quali la priorità assoluta è la confermata del Premio Made in Europe "negli stessi valori economici - 3 centesimi di euro a kWh - già proposti dalla Conferenza Unificata in data 6 giugno 2012, cumulabili con quelli di egual importo dedicati allo smaltimento dell’amianto, formalmente accettati verbalmente dallo stesso Sottosegretario De Vincenti". I già discussi bonus, secondo Passera, dovrebbero far parte del Quinto conto energia, anche se ancora non c'è l'assoluta certezza che sia davvero così.

E Cremonesi scende a condizioni. Pur di garantire i due premi, quello per il Made in Europe e quello per la sostituzione delle coperture in eternit, il Presidente del Comitato Ifi si è detto disposto "a rinunciare all’innalzamento della soglia degli impianti fotovoltaici dai 12 ai 20 Kw per l’accesso al Registro e alla 'sanatoria' che vedrebbe gli impianti fotovoltaici  non entrati ancora in esercizio a beneficiare delle tariffe  degli incentivi fotovoltaico del IV Conto"....continua a leggere su: greenme.it 

Impianti Fotovoltaici: accordo tra Provincia e Comune

Pannelli Fotovoltaici nei Comuni
-SolEnergia Sardegna- La Provincia e i Comuni del territorio hanno sottoscritto ieri, a Palazzo Granducale, un accordo di programma per lo sviluppo di progetti finalizzati a realizzare impianti fotovoltaici su strutture di proprietà degli stessi enti. Dopo la fase di verifica sulla fattibilità, portata avanti dalle amministrazioni locali con il supporto di Ealp (Agenzia energetica provinciale), sono stati individuati i possibili interventi da inserire nel progetto complessivo, sulla base del quale andare ad un unico bando per l’individuazione dell’impresa che realizzerà l'installazione degli impianti fotovoltaici.

Gli investimenti saranno fatti a costo zero per i Comuni e la Provincia in quanto tutte le spese sostenute dal soggetto aggiudicatario dell’appalto saranno ripagate nell’ambito delle risorse provenienti dagli incentivi fotovoltaico (conto energia). Ai Comuni ed alla Provincia sarà riconosciuta l’energia elettrica prodotta dagli impianti fotovoltaici che potrà essere destinata, a seconda della taglia dell’impianto, a copertura dei propri consumi o alla vendita.

«Lo strumento attuativo individuato - ha detto l’assessore provinciale all’ambiente Nicola Nista - consente di superare il problema del patto di stabilità, che attualmente blocca gran parte degli investimenti pubblici. L’altro elemento innovativo – ha aggiunto - è che la Provincia farà da stazione appaltante unica per tutti gli interventi, sia che riguardino strutture di sua proprietà, sia per quelle di proprietà dei Comuni che hanno aderito all’Accordo».

I Comuni presenti alla firma erano: Bibbona, Campiglia, Castagneto, Cecina, Collesalvetti, Livorno, Rosignano, San Vincenzo, Sassetta, Suvereto. I comuni elbani sottoscriveranno l’accordo nei prossimi giorni in un apposito incontro a Portoferraio. Il bando di gara è in fase di definizione e sarà emanato nelle prossime settimane con procedura europea di tipo telematico.

In base ai progetti preliminari elaborati da Ealp, che saranno oggetto del bando provinciale, sono almeno 97 gli interventi potenzialmente realizzabili su tutta la Provincia per l'installazione di impianti fotovoltaici, con 4.000 kW di potenza installabile, per una produzione di energia elettrica attesa di 5 milioni di kWh annui ed un risparmio annuo in bolletta di circa 500.000 euro....continua a leggere su: gelocal.it

mercoledì 4 luglio 2012

IFI, Quinto Conto Energia: quanto tempo per l'emanazione?

IFI- Quinto Conto Energia
-SolEnergia Sardegna- Stringere i tempi ed emanare al più presto il Quinto Conto Energia. È la richiesta, trasmessa al ministro dell’Ambiente Corrado Clini, di Alessandro Cremonesi, presidente del Comitato IFI (Industrie Fotovoltaiche Italiane). Cremonesi mostra tutta la sua preoccupazione per i ritardi nell’emanazione del decreto rinnovabili, che a suo dire stanno generando gli stessi “effetti di panico” che il mercato ha mostrato un anno fa in occasione dell’uscita del Decreto Romani.

Al di là dei tempi di approvazione del decreto rinnovabili, il Comitato, che rappresenta oltre l’80% dell’industria italiana produttrice di celle e impianti fotovoltaici, continua a chiedere al Governo di modificare alcuni punti del Quinto Conto Energia, indicati come critici anche da altre associazioni e dagli Enti locali. Spiega il presidente Cremonesi:

La priorità per gli operatori industriali nazionali è che venga confermata la premialità del “Made In” negli stessi valori economici – 3 centesimi di euro a kWh – già proposti dalla Conferenza Unificata in data 6 giugno 2012, cumulabili con quelli di egual importo dedicati allo smaltimento dell’amianto, formalmente accettati verbalmente dallo stesso sottosegretario De Vincenti.

Pur di vedere garantiti i bonus per la rimozione dei tetti in eternit e l’installazione di materiali fabbricati in Europa, il Comitato IFI si dice disposto anche a rinunciare all’innalzamento della soglia per l’accesso al Registro degli impianti fotovoltaici da 12 ai 20 kiloWatt di potenza, nonché alla “sanatoria” richiesta inizialmente per consentire agli impianti fotovoltaici già approvati ma non ancora entrati in esercizio di beneficiare degli incentivi fotovoltaici del Quarto Conto Energia....continua a leggere su: greenstyle.it

martedì 3 luglio 2012

Quinto Conto Energia: scontro sull'entrata in vigore

Confermante le indiscrezioni della vigilia sulla semplificazione dei registri, su premi specifici per i prodotti di origine europea e per la sostituzione di coperture eternit

Quinto Conto Energia
-SolEnergia Sardegna- Il Quinto Conto Energia è pronto a partire. Dovrebbe entrare in vigore a partire dal prossimo ottobre. I l decreto rinnovabili è quasi pronto e dovrebbero essere varati nel volgere di pochi giorni. Molte le novità, alcune delle quali fortemente sollecitate dalle Regioni, ma è soprattutto sulla tempistica che vi è ancora qualche margine di incertezza.

Le associazioni del settore, spalleggiate dalle amministrazioni locali, chiedevano che le nuove tariffe di incentivi fotovoltaico, sensibilmente inferiori alle precedenti, scattassero solo dal 1 gennaio 2013 ma in questo modo si sarebbero certamente sforati i 6 miliardi di euro previsti come tetto massimo per gli aiuti dei conti energia. Secondo i dati del Gse, infatti, sono circa 366.000 gli impianti fotovoltaici in esercizio per circa 13.500 Mwh di potenza complessiva, per complessivi 5.750 milioni di euro annui. La soglia dei 6 miliardi potrebbe essere raggiunta presto, addirittura entro la fine di luglio. Ne consegue un rallentamento degli investimenti a fronte dell'incertezza normativa, una situazione che, soprattutto il ministro dell'ambiente Clini vorrebbe scongiurare.

Sembra che si sia trovata una soluzione di compromesso con il Quinto Conto Energia che scatterà effettivamente da ottobre ma con un periodo transitorio in cui gli investimenti in atto dovrebbero venir salvaguardati. I dettagli sono in corso di definizione proprio presso i ministeri dello sviluppo economico e dell'ambiente.

Un braccio di ferro che avrebbe visto soccombere Passera costretto a riconoscere che gli incentivi fotovoltaico sono necessari al raggiungimento dell'obiettivo Ue dell'abbattimento delle emissioni e utilizzo di fonti rinnovabili (il cosiddetto 20-20-20)."Ci aspettiamo che il Quinto Conto Energia garantisca livelli di potenza annua installata elevati, puntando ad esempio a rimanere sul fotovoltaico tra i primi mercati mondiali con circa 2.000 Mw installati all'anno", ha detto il ministro in audizione alla Camera dei Deputati.

Rispetto alle prime versioni del decreto rinnovabili sono comunque molte le novità. Dovrebbe essere elevato a 20 Kwh il limite di esenzione per l'iscrizione di impianti fotovoltaici al registro del Gse. Sul punto sarebbero anche stati introdotti elementi di flessibilità: esenzioni per gli impianti fotovoltaici considerati innovativi, a concentrazione, quelli realizzati in sostituzione di coperture in amianto, quelli di amministrazioni pubbliche e posti nelle zone terremotate dell'Emilia.

Resterebbero i premi per chi realizza impianti fotovoltaici con componenti made in Ue e per chi sostituisce coperture in eternit. Incentivi fotovoltaico anche per impianti fotovoltaici posti in fabbricati rurali, cave, miniere, aree e distretti di crisi industriale. Tutti questi plus dovrebbero però venire associati a tariffe base più basse, vanificando in parte la convenienza del premio. Sarebbero inoltre richiesti requisiti di certificazione molto stringenti....continua a leggere su: teatronaturale.it

Incentivi Fotovoltaico: a rischio migliaia di posti di lavoro

L’anno scorso l’Italia è stato il paese che in tutto il mondo ha aumentato di più la sua capacità di produzione dal fotovoltaico e contende alla Germania la leadership europea. La potenza complessiva installata ha raggiunto i 13.500 megawatt più o meno equivalenti all’apporto che possono fornire 4 o 5 centrali a carbone
Incentivi Fotovoltaico
-SolEnergia Sardegna- E’ un po’ come togliere le rotelline alla bicicletta di un bambino. C’è la paura di cadere e farsi male ma c’è anche l’emozione e l’orgoglio di pedalare per davvero. Quello che si appresta a vivere l’industria italiana del  settore degli impianti fotovoltaici è insomma un momento importante e delicato. Da un lato deve confrontarsi con una riduzione e, in prospettiva con il progressivo esaurimento degli incentivi fotovoltaico finanziati con le nostre bollette, dall’altro può dimostrare di essere in grado di camminare con le proprie gambe. Il taglio degli  incentivi fotovoltaico, che scatterà dal prossimo settembre con l’entrata in vigore del quinto conto energia atteso a giorni, dovrebbe andare dal 30 al 50% a seconda del tipo e potenza di impianti fotovoltaici installati(es: meno 34% per un classico impianto domestico fino a 3 kilowatt; meno 46% fino a 1000; meno 49% oltre i 5000 kw). Poi, probabilmente dopo il 2015, gli aiuti che complessivamente valgono tra i 6 e i 7 miliardi di euro l’anno, spariranno del tutto. Chi deciderà di installare degli impianti fotovoltaici il primo gennaio 2016 non riceverà insomma nemmeno un euro di aiuti. Resteranno invece gli incentivi fotovoltaico per chi si è mosso prima, assicurati per vent’anni e che si esauriranno quindi completamente solo nel 2035.

Le preoccupazioni, ovviamente, non mancano anche dal punto di vista occupazionale. Valerio Natalizie presidente di Anie-Gifi, una delle associazioni imprenditoriali del settore degli impianti fotovoltaici, stima che solo l’effetto annuncio di un possibile giro di vite sui sussidi abbia causato il licenziamento o la messa in cassa integrazione di 2000 persone. Difficile prevedere cosa accadrà a settembre quando le nuove regole dovrebbero entrare effettivamente in vigore. Qualcuno azzarda altri 5000 esuberi, in generale c’è la consapevolezza che le conseguenze non saranno trascurabili. Pur contestando modalità e tempistica, sulla necessità di rivedere un sistema di incentivi fotovoltaico fin qui molto generoso concordano più o meno tutti anche perché nel frattempo il costo degli impianti fotovoltaici è sceso e la loro efficienza è migliorata. Senza correttivi l’impatto sulle tasche degli italiani sarebbe inoltre diventato insostenibile. Oggi i finanziamenti per le fonti rinnovabili incidono sul costo della bolletta per circa 15% (3 centesimi di euro ogni 19 di spesa con il fotovoltaico che assorbe circa la metà dei fondi). “Con le modifiche, chiarisce Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia, non ci saranno risparmi per gli utenti ma il prelievo destinato alle fonti rinnovabili smetterà almeno di aumentare”....continua a leggere su: ecodallecitta.it

sabato 30 giugno 2012

Quinto Conto Energia: secondo Clini quasi fatta!

Incentivi Fotovoltaico
-SolEnergia Sardegna-  A pochi giorni dall’annuncio del Ministro dello sviluppo economico, Corrado Passera, delle modifiche al Quinto Conto Energia, interviene anche Corrado Clini che si dice certo ormai della definizione del testo del decreto rinnovabili che andrà a rimodulare per la quinta volta le tariffe  degli incentivi fotovoltaico.

“Abbiamo ancora qualche dettaglio da definire, ma direi che ci siamo. Siamo arrivati in fondo”, ha spiegato il Ministro Clini a margine della presentazione degli Stati generali della green economy.

E tutto questo avviene negli stessi giorni in cui Guido Bortoni, presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, ha dichiarato, in occasione della presentazione della relazione annuale dell’Autorità, che gli incentivi  statali per le fonti rinnovabili elettriche pur in progressiva diminuzione rimangono“superiori ai livelli europei“. Per Bortone, infatti “solo un ridimensionamento dei futuri incentivi rinnovabili elettriche può consentire di trasferire risorse allo sviluppo delle fonti rinnovabili termiche e all’efficienza energetica, nell’auspicio di poter così cogliere anche i punti di forza dell’industria italiana in tali settori”.

Ricordiamo che a inizio settimana, il responsabile del dicastero dello sviluppo economico ha annunciato le modifiche che saranno apportate al Quinto Conto Energia durante l’audizione alla Commissione Ambiente della Camera dei Deputati.

Le modifiche preannunciate dal ministro riguardano, tra le altre, una maggiore flessibilità nella definizione delle soglie oltre le quali scatta il meccanismo dell’iscrizione al registro, con esenzioni per cinque categorie di impianti fotovoltaici: quelli innovativi, a concentrazione, in sostituzione di amianto, di amministrazioni pubbliche e in zone terremotate in Emilia.

Semplificazione delle procedure per l’iscrizione al registro, introduzione di premi specifici per i prodotti di origine europea e ampliamento dell’applicazione degli incentivi fotovoltaico anche...continua a leggere su: ediltecnico.it

venerdì 29 giugno 2012

Pannelli Fotovoltaici: ReMedia pronta al riciclo

Riciclo pannelli fotovoltaici

-SolEnergia Sardegna- Mancano pochi giorni al 30 giugno, scadenza del termine stabilito dal decreto ministeriale 5 maggio 2011, ovvero il Quarto Conto Energia, secondo cui, per poter assicurare ai propri clienti l'accesso agli incentivi fotovoltaico, le aziende produttrici di impianti fotovoltaici dovranno aderire a un sistema o consorzio che garantisca il riciclo degli impianti fotovoltaici.

A ricorldarlo è ReMedia, tra i più importanti Sistemi Collettivi italiani per la gestione eco-sostenibile di tutti i RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), delle pile e accumulatori esausti e impianti fotovoltaici, che è già pronto per aiutare le aziende ad ottemperare ai requisiti del GSE.

Lunedì scorso il GSE ha pubblicato la terza revisione delle "Regole Applicative per il riconoscimento delle tariffe incentivanti previste dal DM 5 maggio 2011",Quarto Conto Energia, contenente, tra gli altri, i requisiti che il consorzio/sistema deve soddisfare per garantire la gestione del fine vita degli impianti fotovoltaici installati sugli impianti in esercizio a partire dal primo luglio 2012, ricorda ReMedia.

Consorzio, si legge in una nota, dispone delle autorizzazioni, dell'organizzazione e della struttura operativa per soddisfare pienamente i requisiti indicati dal GSE, essendo un sistema RAEE operativo dal 2006 che, con una struttura di 29 partner di logistica e trattamento, gestisce mediamente oltre 100 ritiri giornalieri da aziende e Centri di Raccolta autorizzati, raggiungendo nel solo 2011 oltre 37.000 tonnellate di rifiuti elettronici riciclati, sia domestici sia professionali.

Inoltre, ReMedia è in grado di far fronte alle esigenze di tracciabilità richieste, grazie a un sistema già utilizzato nella gestione dei RAEE e che può rendere visibile in qualsiasi momento le fasi di gestione del rifiuto.

"Le linee guida del GSE relative al fine vita degli impianti fotovoltaici sono un primo passo verso la definizione di regole affidabili per il loro riciclo grazie a consorzi in grado di soddisfare requisiti minimi di qualità e di solidità finanziaria, anticipando di fatto il recepimento della nuova direttiva RAEE", dichiara Danilo Bonato, Direttore Generale di ReMedia. "ReMedia ritiene però opportuni alcuni ulteriori interventi atti ad accrescere l'efficacia e la chiarezza di tali requisiti"....continua a leggere su: greenbiz.it

giovedì 28 giugno 2012

Quinto Conto Energia: Passera presenta le modifiche del decreto rinnovabili


Per il fotovoltaico ci sarà un incremento del budget
-SolEnergia Sardegna- Quinto Conto Energia. Il Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera ha annunciato nella giornata di ieri la presentazione di modifiche che renderanno più flessibili i decreto sulle fonti rinnovabili, con riferimento agli incentivi fotovoltaico e per le fonti rinnovabili termiche. Il Ministro, pur non avendo ancora indicato la data in cui saranno varati i decreti ministeriali modificati, ha confermato che vi sarà un incremento complessivo del budget.

Le modifiche ai decreto rinnovabili in questione permetteranno di esentare dall'obbligo della registrazione degli impianti fotovoltaici quelle strutture presenti nelle zone dell'Emilia Romagna recentemente colpite dal terremoto. Si prevede che le regole per le registrazioni degli impianti fotovoltaici diventino in generale più flessibili. In particolare saranno previste esenzioni per impianti fotovoltaici innovativi, a concentrazione. E' inoltre prevista l'introduzione di premi per favorire la rimozione dell'Eternit. Le procedure per l'inserimento dei registri verranno snellite in modo tale da ridurre al minimo gli oneri economici legati ad esse. Premi specifici verranno introdotti per favorire l'impiego di prodotti di origine europea, in modo da incentivare il mercato all'interno dell'UE.

L'entrata in vigore degli incentivi fotovoltaico verrà estesa lungo un lasso di tempo maggiore. Sarà inoltre introdotto un allargamento dell'applicazione degli stessi incentivi fotovoltaico, che potranno dunque andare a toccare anche miniere, cave, fabbricati rurali, aree e distretti di crisi industriale. Si prevede che la data di entrata in vigore dei nuovi incentivi fotovoltaico venga gestita in maniera maggiormente graduale, in modo da garantire le aspettative in base alle quali investimenti sono già stati effettuati. L'obiettivo sarebbe quello di garantire un margine temporale abbastanza ampio a partire dal raggiungimento del tetto stabilito di 6 miliardi.

Passera ha reso noto come i decreto rinnovabili tengano conto di molte delle esigenze espresse dalle parti in campo, con particolare riferimento alle regioni, agli enti locali, alle associazioni di categoria, al Parlamento ed all'Autorità dell'Energia. Il Ministro spera in questo modo di poter raggiungere ed oltrepassare gli obiettivi imposti da parte dell'Unione Europea. Sono dunque previste operazioni atte a ridurre i costi delle bollette ed a favorire il mercato economico italiano nel settore delle fonti rinnovabili....continua a leggere su: greenme.it

Incentivi Fotovoltaico: accettabili solo se sostenibili ed efficienti

Bortoni: “Contenere l’onere degli incentivi entro un livello efficientemente commisurato alle esternalità energetico-ambientali”
Incentivi Fotovoltaico
-SolEnergia Sardegna- Gli incentivi statali italiani alle fonti rinnovabili Importanti per la crescita economica della Nazione solo se orientati alla sostenibilità e all’efficienza e non alle esigenze della politica industriale. Ne è fermamente convinto Guido Bortoni, presidente dell’Autorità per l’Energia. In occasione della relazione annuale dell’AEEG alla Camera dei deputati. Bortoni torna a parlare di green Energy e sussidi governativi sottolineando, come sia corretto che “l’onere degli incentivi fotovoltaico sia sostenuto attraverso le bollette di tutti, a patto però di contenerlo entro un livello sostenibile ed efficientemente commisurato alle esternalità energetico-ambientali. Non è ragionevole oltrepassare tale livello per esigenze di politica industriale o occupazionale”. Piuttosto si potrebbero allora impiegare, suggerisce il presidente, misure che esulano dalle attribuzioni del Regolatore, come la fiscalità generale o di scopo.

Per l’Authority le fonti rinnovabili costituiscono oggi un pilastro fondamentale sia per la conversione green dell’economia italiana sia per la riduzione della dipendenza energetica dall’estero a patto che non vengano dimenticati “i principi di efficienza e di corretta attribuzione delle responsabilità”, che metterebbero altrimenti a rischio l’allocazione di costi indotti sul sistema elettrico. Soprattutto si domanda che “i costi connessi agli sbilanciamenti della rete continuino a gravare sui soli consumatori di energia elettrica”, facendo sì che “i gestori di rete procedano nelle realizzazioni infrastrutturali indispensabili al nuovo scenario produttivo, recuperando ritardi ed inefficienze”.

E se da un lato Bortoni è soddisfatto del lavoro svolto a livello ministeriale per ridurre gli incentivi fotovoltaico – che registrano nel 2011 un boom del 463% – ma ritiene che occorrano anche altre azioni inserite “nell’alveo del binomio rigore-crescita”. In un contesto di risorse scarse come quello attuale, – ha invitato il presidente – solo un ridimensionamento degli  incentivi fotovoltaico  elettrici può consentire di trasferire risorse allo sviluppo delle fonti rinnovabili termiche e all’efficienza energetica”....continua a leggere su: rinnovabili.it